Sto prendendo una pessima abitudine: cambiare all'ultimo momento l'argomento dei miei post. Oggi volevo fare una filippica (prima o poi la leggerete, don't worry) sull'immaturità della comunità omosessuale.
Poi i miei occhi sono caduti su questo:
Violenza domestica su uomini
Due preamboli: sono un fautore della teoria che due torti non fanno giustizia (un abuso è un abuso non importa il genere di chi lo commette) quindi la mia posizione riguardo la violenza spero sia chiara. Secondo appunto, tendo a essere leggermente sarcastico e tagliente ma questo non sminuisce le mie posizioni.
Ma veniamo al sodo. Bel video. Interessante. Ho, però, il sospetto che non sia stato fatto per sensibilizzare quanto piuttosto per fare il verso a tutti coloro che negli ultimi decenni hanno messo la questione della violenza sulle donne in primo piano rimarcando come si possa parlare di fatto di violenza di genere.
Non è stata, sospetto, una scelta dettata da capriccio o voglia di vittimismo delle donne ma semplice realizzare quello che le statistiche e le cronache (non solo italiane) mostrano: le donne sono oggetto di aggressioni e vessazione in quanto donne.La violenza di sui loro sono oggetto non è qualcosa di episodico ma un fatto diffuso e non c'è bisogno di andare a molestare l'Afghanistan dei talebani o l'India degli stupri punitivi.
A tutti piacerebbe che gli episodi di violenza si limitassero a quelli dei mostri rumeni o extracomunitari. Non è così: le aggressioni alle donne in Italia sono non solo ricorrenti ma trasversali a etnia, nazionalità.
E quelle che arrivano alla ribalta sono la punta dell'iceberg.
E quelle che arrivano alla ribalta sono la punta dell'iceberg.
Ma non è così. La visione della donna in questo paese è arretrata, viene relegata in un ruolo di secondo piano (questo quando non addirittura a semplici casalinghe), si insegna ancora una divisione stereotipata dei ruoli (alle bimbe tutto rosa, ai maschietti tutto in blu), hanno maggiori dificcoltà di accesso a cariche o ruoli di primo piano (nel pubblico come nel privato), sono attaccate se vivono una sessualità libera (ci sono state sentenze storiche; in senso negativo, quali il fatto che se una vittima di stupro portava i jeans non poteva essere stata violentata perché toglierli è dificcile, o altre ancora come quella che affermava che se c'era stato un consenso iniziale seguito da un cambiamento di idea non era stupro.. ...) e a seguire certi raggionamenti dovrebbero girare dentro un sacco invisibili al mondo (peccato che anche paesi islamici dove è d'uso il quibab le donne vengano ugualmente violentate).
Non si sente mai da nessuna parte levarsi a parlare di educazione del maschio (sia a controllare i propri istinti che a rispettare la donna) ma di spingere le donne a essere meno aggressive, a non vestire provocante, a lasciare al maschio il ruolo del maschio.
Questo per gli uomini non accade. Un uomo ha una libertà che la donna deve conquistare (spesso pagandone il prezzo: quante volte un uomo si è sentito chiedere "o la famiglia o la carriera", penso poche. Perché si sà, della famiglia e della casa è la donna che deve occuparsi, quante volte un uomo attraente diviene oggetto di commenti, fischi, battute volgari? Anche penso che accada raramente, e solo se capita in mezzo ad un gruppo di omosessuali maschi), un maschio non viene aggredito o vessato in quanto tale.
E quando questo avviene è qualcosa che accade raramente. Per cui non si può parlare di violenza di genere nei confronti dei maschi. Sempre che non ci consideri come tale il mettere in discussione la libertà di un uomo di risolvere i conflitti familiari alzando le mani (dubbio che mi è sorto più di una volta guardando il filmato che ho postato) o il domandarsi se alcune coppie abbiano senso o meno (se mi tratti in quel modo che tu sia donna o uomo io ti lascio e vado per la mia strada, ovviamente dopo aver prima provato a parlare e a comunicare) o l'insinuare che forse c'è una barriera comunicativa (altra cosa che traspare dal filmato) o il mettere in discussione i ruoli di uomini e donne (sempre nel filmato la donna è palesemente una donna frustrata che fa la casalinga e lui uno che non sa esprimersi se non attraverso frasi brevi e inutili).
Purtroppo un dubbio che non riesco a farmi passare visto che sembra essere un modello di aggressività dialettica molto diffuso (mi accusi di non agire abbastanza per fermare la pedofilia? Dico di essere bersaglio per associazioni con interessi negli omosessuali, mi dici che è sbagliato non punire chi semina odio verso chi viene percepito come diverso? Millanto un attacco alla mia libertà di espressione. Viene messo in discussione la mia libertà di considerare la donna come inferiore e il mio diritto di "rimetterla al suo posto"? Piango che non solo mi stanno castrando ma che anche noi maschietti siamo vittime di una violenza diffusa e quasi sistematica), dubbio alimentato anche da quel "pubblicità progresso" messo in calce al video.
Non si sente mai da nessuna parte levarsi a parlare di educazione del maschio (sia a controllare i propri istinti che a rispettare la donna) ma di spingere le donne a essere meno aggressive, a non vestire provocante, a lasciare al maschio il ruolo del maschio.
Questo per gli uomini non accade. Un uomo ha una libertà che la donna deve conquistare (spesso pagandone il prezzo: quante volte un uomo si è sentito chiedere "o la famiglia o la carriera", penso poche. Perché si sà, della famiglia e della casa è la donna che deve occuparsi, quante volte un uomo attraente diviene oggetto di commenti, fischi, battute volgari? Anche penso che accada raramente, e solo se capita in mezzo ad un gruppo di omosessuali maschi), un maschio non viene aggredito o vessato in quanto tale.
E quando questo avviene è qualcosa che accade raramente. Per cui non si può parlare di violenza di genere nei confronti dei maschi. Sempre che non ci consideri come tale il mettere in discussione la libertà di un uomo di risolvere i conflitti familiari alzando le mani (dubbio che mi è sorto più di una volta guardando il filmato che ho postato) o il domandarsi se alcune coppie abbiano senso o meno (se mi tratti in quel modo che tu sia donna o uomo io ti lascio e vado per la mia strada, ovviamente dopo aver prima provato a parlare e a comunicare) o l'insinuare che forse c'è una barriera comunicativa (altra cosa che traspare dal filmato) o il mettere in discussione i ruoli di uomini e donne (sempre nel filmato la donna è palesemente una donna frustrata che fa la casalinga e lui uno che non sa esprimersi se non attraverso frasi brevi e inutili).
Purtroppo un dubbio che non riesco a farmi passare visto che sembra essere un modello di aggressività dialettica molto diffuso (mi accusi di non agire abbastanza per fermare la pedofilia? Dico di essere bersaglio per associazioni con interessi negli omosessuali, mi dici che è sbagliato non punire chi semina odio verso chi viene percepito come diverso? Millanto un attacco alla mia libertà di espressione. Viene messo in discussione la mia libertà di considerare la donna come inferiore e il mio diritto di "rimetterla al suo posto"? Piango che non solo mi stanno castrando ma che anche noi maschietti siamo vittime di una violenza diffusa e quasi sistematica), dubbio alimentato anche da quel "pubblicità progresso" messo in calce al video.
Visto il tema vi lascio con "no body's wife" di Anouk.
No body's wife
“Never try to outstubborn a cat.”
Robert A. Heinlein, Time Enough for Love
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