Cribbio. Con un titolo del genere rischio di beccarmi dell'razzista. O di essere uno che sputa nel piatto che mangia.
Confesso che negli anni sono diventato cinico, freddo e indifferente. E che di solito (lo ammetto non sono cuor di leone) evito come la peste zone potenzialmente pericolose.
Ma trovo decisamente triste il clamore sull'operato del pezzen... del senza fissa dimora non europeo (visto il politicamente corretto che figo che fa?).
Anche perché nei telegiornali subito dopo questa notizia hanno mandato il servizio sull'extracomunitario (mi raccomando. Un tono di sufficiente superiorità) che in una lite ha preso a macetate l'avversario.
Vista la sequenza temporale dei servizi il tentativo di far passare il messaggio "noi non siamo xenofobi, anzi guardate vi facciamo pure vedere i pezzenti pulciosi ma di buon cuore" risulta patetico e mal riuscito.
Gli italiani sono brava gente. E andava ribadito dopo un filmato in cui non solo c'è indifferenza per un'aggressione ma addirittura si dà una mano allo scippatore.
Ribadisco. Triste. Non c'è bisogno di ribadire e risottolineare che gli extracomunitari sono pessimi (perché non ci vuole un genio della comunicazione per capire che nella memoria dello spettatore medio rimarrà solo il secondo video, oddio in alcuni rimarrà anche il fatto che si parlava di napoletani). L'Italia è da due decenni (esattamente quelli che hanno visto il boom dell'immigrazione) in mano (mediaticamente) a un uomo che parlava (da Presidente del Consiglio) di Obama come di uno "abbronzato" (e sì per un negro è un insulto bello e buono e pure pesantissimo) che non disdegna il suo passato nella P2 e che ai suoi primi passi finanziava movimenti di estrema destra e che (ciliegina sulla torta) ha avuto come fedele alleata la Lega Nord.
E i governi Berlusconi non sono avvenuti con vittorie risicate. In altre parole siamo un popolo con una forte componente xenofoba e intollerante (al punto che due abili nell'annusare la direzione del vento elettorale, il duo Grilleggio, erano contrari alla mozione per abolire il reato penale di clandestinità per la paura di perdere voti).
Ma non solo, l'aver votato in gran numeri il signore di Arcore implica anche una fortissima componente di individualismo e d'indifferenza nei confronti dello spirito civico che dovrebbe essere una componente fondamentale di una società civile.
Quel video di Napoli e dello scippo non è un'accusa ma la semplice contastazione di quello che è diventata l'Italia: un posto indifferente a quello che succede al prossimo (nel caso Kabobo ci volle un'ora perché qualcuno chiamasse la polizia) e addirittura pronto a dare una mano al delinquente di turno.
Ma se così non fosse non avremo avuto per vent'anni al governo un uomo come Silvio Berlusconi (e con lui la sua corte dei miracoli).
E oggi un cantante (un Signor Cantante) italiano: Giorgio Gaber.
“No," said the cat. "Now, you people have names. That's because you don't know who you are. We know who we are, so we don't need names.”Neil Gaiman, Coraline
Nessun commento:
Posta un commento