Sono ossessionato, in modo ordinato però. Le mie fisse hanno ordini di priorità ben precisi: alla base c'è la curiosità verso praticamente tutto. Davvero è una cosa che impressiona persino me' stesso. Salto da una cosa all'altra prendendo informazioni da questo e da quell'altro, ma se vedo roba di politica riesco a concentrarmi di più ignorando per un po' il resto. Un po' più in alto come ordine di priorità c'è tutto il mondo che ruota intorno a emarginazione, ingiustizia sociale, razzismo.
Ma quello che veramente riesce ad occupare la mia mente monopolizzando i miei pensieri sono gli abusi sessuali, specie su minori e bambini.
Posso essere distratto da mille pensieri o star scorrendo velocemente da una pagina internet a un'altra ma noto immediatamente queste notizie. Così non mi è passata inosservata (nonostante il minimo risalto che le è stato dato) questa simpatica uscita del vecchio Cardinal Bagnasco.
Ma quello che veramente riesce ad occupare la mia mente monopolizzando i miei pensieri sono gli abusi sessuali, specie su minori e bambini.
Posso essere distratto da mille pensieri o star scorrendo velocemente da una pagina internet a un'altra ma noto immediatamente queste notizie. Così non mi è passata inosservata (nonostante il minimo risalto che le è stato dato) questa simpatica uscita del vecchio Cardinal Bagnasco.
Più lo sento parlare più mi rendo conto perché quest uomo ha un tale potere in Italia. E' un rappresentante del peggior tipo di maschilismo e mentalità patriarcale. Sospetto che se ne vedesse l'utilità combatterebbe per un ritorno al buon vecchio e sano diritto romano, quello che concedeva la patria potestas al pater familias concedendogli anche vitae necisque potestas.
Il tutto ovviamente nascondendolo dietro a parole di facile presa sul volgo. Come in questo caso in cui parla di necessità di proteggere la privacy delle vittime e delle loro famiglie e (essendo un abile sofista, uno di quelli che, se la dialettica fosse una gara di tuffi, farebbe senza alcun problema e con assoluta non chalance tripli salti mortali carpiati all'indietro con mezzo avvitamento e pure con gli occhi bendati) lavandosi la coscienza con un banalissimo affermare che per la Chiesa un obbligo morale è ben più pressante di un obbligo giuridico. Sarà. Ma le punizioni morali sono aria fritta.
E tali per cui una persona può tranquillamente sbattersene (dovrebbe esserci in giro dalle parti della Sicilia un sacerdote che condannato, stranamente anche dalla curia, ha tranquillamente ribadito che lui si trovava bene dove stava e no, non si sarebbe assolutamente mosso da lì e sfidava qualcuno dei suoi superiori anche solo a provarci) che poi privacy de che? Una denuncia di abuso può essere gestita in moltissimi modi evitando pubblicità alle vittime.
Qualcuno dovrebbe parlare con Bagnasco e spiegargli che quello che una vittima di stupro vuole è, per lasciarsi indietro tutto e provare a ripartire, giustizia. Denunciare o solo accennare al fatto di aver subito molestie richiede una forza impressionante, significa andare oltre il senso di sporco e di colpa che si prova, implica smettere di chiedersi cosa si è fatto di sbagliato per meritarsi di essere usato in quel modo, di mettersi in dubbio perché magari forse ero stato io a provocarlo e così via.
E' difficile parlare di un abuso subito quando a compierlo è un estraneo, ancora più complicato diventa farlo quando il carnefice è una persona che dovrebbe avere un ruolo di guida e di supporto morale, uno che magari ha la stima anche dei proprio genitori o della propria famiglia.
Sapere che esporsi (il che significa comunque dover affrontare il rimprovero di una buona fetta della comunità per la quale no, no assolutamente impossibile è così un brav uomo si dà tanto da fare aiuta tanto i giovani dice così belle parole quasi ispirate dallo spirito santo) rischia di essere inutile perché andrà a sbattere contro un muro di gomma fatto di omertà ovviamente scoraggerà le vittime da rivolgersi alle autorità ecclesiastiche (perché, purtroppo, in questi casi le persone invece di passare direttamente alla giustizia civile danno una chance a quella ecclesiastica).
E così i tonacati (ed i laici intorno ai tonacati) che sbavano per ragazzine e ragazzini e bambine e bambini staranno gongolando e applaudendo all'immensa umanità di quest'uomo che si preoccupa così tanto della privacy. Loro. Perché una vittima di stupro sarebbe pronta anche a rinunciare alla propria privacy per vedere i bastardi marcire in galera (nella speranza che nei carceri vi sia realmente poco amore da parte dei criminali verso stupratori specie di minorenni e bambini).
Guide morali. Bagnasco. Per chi ama le concidenze è un cognome che inizia con la B.
Come quella del padrone d'Italia che per vent'anni ha portato ad un abruttimento morale della nostra società, un abruttimento tale che nessuno si scandalizza per l'uscita di Bagnasco. Magari si fanno spallucce e si gira a guardare i propri di figli e figlie.
Odiio cosa sto dicendo? Niente di strano. Il doppio (che poi mi ci vuole coraggio a chiamarlo così, cosa intendo è palese) giust'oggi sentivo al telegiornale una cosa, che a me non ha sorpreso affatto: il nuovo rapporto di telefono azzurro testimonia un aumento degli abusi ai danni di bambini, bambine e adolescenti. Abusi che avvengono per la maggior parte dei casi all'interno delle mura di casa.
Com'è che si dice? Italiani brava gente?
Per finire questa volta cito il vangelo di Matteo (18:6) con una delle prese di posizioni più violente del Cristo, per i puristi del Vangelo è bene ricordare che scandalizza in quel contesto sottintende esattamente abusi.
Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare.
Hell is for children - Pat Benatar