martedì 26 agosto 2014

L'estremo insulto

Per il quinto tentativo  mi sono ricordato del finale di uno dei capitoli di quel capolavoro che è Sand Man (sì, quello scritto da Neil Gaiman): "A game of you".
Uno dei personaggi secondari è Wanda Mann, una trans. In origine lei era Alvin Robert Caleb Mann, lei sognava di essere una donna, di non essere qualcosa di bizzarro, un uomo con abiti da donna.
Oh, spoiler a seguire. Siete avvisati.
Lei muore. Dopo una vita vissuta lontano da una famiglia che non l'accettava e, per giustificarne l'assenza, rche raccontava come il loro figlio fosse morto.
Il loro figlio. Al maschile. Così come maschile è l'abito, il taglio e il nome sulla lapide.
Quella era una storia. Magari anche limitata nella rappresentazione di una trans incastrata in una idealizzazione distorta della donna e della femminilità, ma pur sempre il parto della fantasia di uno scrittore.
Ma le storie nascono sempre dalla realtà. Il che rende le cose ancora più amare.
Perché cresciamo bombardati da ogni lato con il concetto di famiglia. Questa struttura un po' mitica e decisamente idealizzata che sarebbe il fondamento e il pilastro di ogni civiltà degna del nome.
Alla fin fine ci crediamo anche che le cose stiano così. Anche se. Anche se basta ascoltare, guardare e non fare finta di niente per vedere che l'immensa ingenuità di una simile posizione.
Abusi, violenze, ricatti, emarginazione non sono cose eventi ignoti nel tanto ossannato pilastro della società.
Ma tant'è, i mantra sono inataccabili.
Specie in Italia. Un paese dove un puttaniere divorziato s'è permesso di partecipare a manifestazioni in difesa della famiglia con la benedizione della Chiesa.
E a pagarne il prezzo sono i membri deboli. Come Nicole, ai cui genitori lo stato (con la minuscola) ha permesso di vestirla da uomo, di usare quel nome che per vent'anni lei era stata costretta dalla legge a usare nonostante fosse una donna (e no, non è così semplice o scontato che una trans-donna arrivi a fare l'operazione, anche perché prima di poter arrivare a quel passo ci sono tantissimi passi da fare, anche burocratici e protocollari comprese visite psicologiche su visite psicologiche per assicurarsi che la richiedente rientri realmente nella disforia).
Come dicevo nel titolo: l'estremo insulto a una persona. Ma in fondo chi se ne frega dei capricci di una persona malata (e, peggio ancora, ribelle nei confronti della volontà divina. Una persona così testarda da voler arrivare a modificare e distruggere il sacro tempio che è quel corpo fornitole da dio, anche qui con la minuscola).
Riposi in pace, Nicole.

venerdì 22 agosto 2014

Tutto il mondo è paese

Oggi sono in vena di ricordi: anni fa, una chiacchierata, su una panchina di pietra, con un rumeno, la polizia che fa il suo giro di pattuglia e ovviamente si ferma a controllare tasche e documenti. La solita routine: svuoti le tasche (con piacere, le mie erano piene di fazzolettini di carta usati e, per inciso, ero uno da due pacchi di sigarette al giorno), come mai è qui, da quando vi conoscete, lei dov'è nato (cos'è un test dellla verità? una arguta trappola per beccarmi in fallo?), come mai qui dice italiano?
Perché sono stato adottato circa 25 anni fa (parliamo di un episodio avvenuto tre anni fa).
Apritevi cieli! Mai visto tanta coerenza in una persona. All'improvviso non eravamo più in due a essere dei potenziali criminali spacciatori di droga, io (in virtù dell'adozione) ero stato ripulito ed ero rinato come un onestissimo italiano. Miracoli dell'adozione.
Certo per quel che ne sapeva lui io potevo essere un delinquente della peggior specie ma abbastanza fortunato e vispo da non essersi fatto beccare, ma quello era qualcosa che non poteva essere, ho la faccia da bravo ragazzo, parlo in un italiano corretto (magari un po' affettato quasi da fru fru) ed ero pure stato adottato dunque solo il rumeno era un potenziale spacciatore/delinquente.
Ok, ora che vi siete annoiati con uno scorcio del mio passato rispondo alla vostra domanda: e quindi?
E quindi tutto questo per dire che tutto il mondo è paese e che non ho bisogno di guardare al di là dell'oceano per rendermi conto di quanto sia facile usare due pesi e due misure.
Basta leggere o ascoltare (tele)giornali qui nel bel paese dove persino un italo colombiano stranamente perde le radici sicule (il che è buffo vista la corsa a scoprirsi parenti del sindaco di New York) e solo pochi giornali evidenziano i suoi legami (e quelli del gruppo paramilitare con cui faceva stragi in Colombia) con la 'ndrangheta, e un potenziale sequestratore di bambini viene descritto come confuso e con probabili problemi psichici (il vantaggio di non essere rom o sinti).  
Ma d'altra parte se c'è un culto non nascosto per Mussolini, se la FIGC elegge come proprio presidente Tavecchio, se il ministro dell'interno può parlare di vu cumpra perché tanto compare nella treccani (anche pirla compare in quel vocabolario), un motivo ci sarà, no?

venerdì 15 agosto 2014

Bassa concordia

Mi annoio. Mortalmente. E' più forte di me, vorrei parlare di quanto sono fiero degli italiani che ci rappresentano, del loro spingere la popolazione a fidarsi delle istituzioni, a reagire alla crisi, della loro levatura morale e acume politico e invece no sono desideri irrelizzabili: leggo e ascolto giornali con le dichiarazioni dei nostri politici e sono avvilito, schifato, deluso da quanto in basso riescano a cadere nel loro tentativo di tenere infinitamente in vita il gattopardo.
L'Italia è messa sempre peggio economicamente: dissocupazione altissima, investitori che non si fidano, giovani e meno giovani che migrano (e non solo dal classico bacino di emigrazione, il Sud Italia, ma anche dal Centro-Nord) in cerca non di fortuna ma di possibilità, abbiamo un debito pubblico che continua ad aumentare ecc.. ecc.. e all'economia si aggiunge un elenco di cose che stanno andando in rovina nella nazione che è lungo, troppo lungo. Eppure i nostri politici non sanno nè assumersi responsabilità nè spingere gli italiani a farlo per la situazione appena descritta (e viene il sospetto che i nostri governanti semplicemente non abbiano nè interesse nè voglia nel fare quel primo passo necessario per intraprendere un percorso di ricostruzione reale).
Anzi; peggio ancora; Renzi assume un atteggiamento meschinamente infantile: non sono io, siete voi che siete gufi e brutti e cattivi e l'Europa (leggasi la Germania e la Francia) che non va bene e ci trascina a fondo ecco e ora lo dico alla mamma e alla maestra.
Ma il nostro pil non è sceso per colpa della Germania e della Francia che rallentano, oppure vogliamo far finta che non ci siano stati 30 anni e passa di pessime politiche economiche? Di mancati investimenti in settori strategici? Di favori agli amici degli amici? Di aiuti economici a cordate di imprenditori imprensentabili? E anche in questo caso l'elenco di mancanze (tutte nostre e di certo non imposte dall'Europa) è dolorosamente lungo. L'economia gravemente ammalata è solo uno dei sintomi del malessere in cui versa l'Italia.
Non contento di questo Renzi nel suo consapevole mentire omette quando decide di non sottolineare che in Germania il mercato interno tiene (mentre in Italia siamo in deflazione, ovvero si abbassano i prezzi per spingere la gente a comprare. Una misura disperata, ce lo vedete un commerciante o un imprenditore che decidano di abbassare i prezzi così, per un ghiribizzo del momento?), la disoccupazione è al minimo storico e che questo arresto, per i tedeschi, è il primo dal 2012. Ma perché prendersi cura di essere onesti quando ci si può arrampicare su gli specchi per fare le pernacchie alla culona inchiavabile che governa la Germania? 
Sopratutto visto che se siamo nella merda la colpa non è nostra, ma dell'Eurolandia che è messa nella merda? 
E l'Italia? Che affondi, come la Concordia e come quel relitto attenda  qualcuno che metta de cassoni di galleggiamento, la raddrizzi e, infine, la porti dove poter essere smantellata per trasformare la propria ossatura in soldi (tanto di anno in anno aumentano il numero di marchi italiani, o di asset strategici, che finiscono in mani estere).
Ma è tutta colpa dell'euro e dell'Europa (ironicamente l'unica cosa in cui concordano tutti i partiti sia di governo che di opposizione). Corruzione, criminalità organizzata, connivenza stato mafia, evasione fiscale, burocrazia elefantiaca? Tutto è colpa dell'euro e dell'Europa che è in crisi. Noi stiamo bene, sforniamo riforme che il mondo e l'UE copieranno per rilanciare l'economia e trascinare il mondo in una nuova età dell'oro. A fare da battistrada sarà lui: Renzi il giovane guidato dal patto del Nazareno e dai suoi fedeli alleati del centro destra (che poi sia lo stesso centro destra che nel 2010, in piena crisi, affermava che l'Italia era messa benissimo perché i ristoranti erano pieni. Ecco quello è un particolare irrilevante, secondario e trascurabile) e ogni tanto ci saranno delle soste per permettere a tutti di godersi delle vacanze in allegria. 




Facce di bronzo

Ovvero facce da culo. E no, non sono stato nè volgare, nè offensivo.
E se a qualcuno viene da obiettare che dare del "faccia da culo" è offensivo ecco a quella persona vorrei sottolineare come il mio sia semplicemente un uso divertente di un modo di dire comune. O, in altre parole, potrei anche rispondere di essere stato frainteso.
E tutto a posto. Anche se effettivamente io ci sono andato piano e sono un mister nessuno letto da quattro gatti quindi non credo di essere particolarmente abile nel tenere alta questa tradizione italiana.
Come lo è lo scandalizzarsi (inizio a pensare che sia un atteggiamento pro-forma): fiumi di inchiostro, di status facebook indignati, di tweet pieni di disgusto per l'invito a Schettino per parlare davanti a una classe universitaria (per essere precisi 80 studenti di un master) fatto da un professore della Sapienza; insegnante finito alla gogna e personalmente richiamato dal rettore (sì, quello che ha piazzato allegramente parenti e amici nella stessa università che dirige). Incredibile, inaccettabile, immorale.
Un po' meno incredibile, inaccettabile, immorale che la FIGC scelga come suo presidente Tavecchio, salito alla ribalta non tanto per la gestione della lega dilettanti ma per la sua simpatica, fraintendibilissima, e innocente battuta sui giocatori extracomunitari mangia banane (come se tutti venissero dall'Africa, da italo colombiano mi sento offeso e ignorato: Falcao ha giocato in Italia, poteva pensare anche a lui dandogli del coltivatore, spacciatore, sniffa cocaina), cui ha fatto seguito  un commento, anche quello innocente, fraintendibile, ilare sulle donne e il calcio, ma ancora più tollerabile è che il ministro dell'interno Angiolino Alfano nel parlare della giusta lotta alla contraffazione usi il termine "vu cumpra" e che indichi i venditori ambulanti come causa principale del suddetto mercato o che affermi tranquillamente che i risultati dell'operazione della guardia di finanza che hanno portato al sequestro di diverse imprese, in odor di camorra, di falsificazione è dovuto proprio all'impegno del ministero di occuparsi dei venditori ambulanti nelle spiagge (m'immagino la faccia dei finanzieri che, dopo mesi di lavoro, vedono la loro fatica minimizzata in questo modo).
Le cose tristi di queste due vicende sono tante. Intanto il ruolo dei due personaggi, uno è il presidente della FIGC che tra i suoi compiti ha anche quello di trovare politiche che riducano il razzismo all'interno degli stadi (dai del mangia banane ai giocatori extracomunitari davvero ti aspetti che qualche curva razzista ti dia retta quando parlerai di integrazione e rispetto verso i negher?), l'altro è un politico e ministro degli interni.
Un ministero che richiederebbe un minimo di carisma e levatura morale. Quale credibilità ha un ministro che non è in grado di assumersi nessuna responsabilità (a partire dal più grave caso Shalabayeva ) e che tranquillamente dopo un insulto razzista ha il candore di dire che no, le sue parole non erano offensive ma che quello è un normalissimo modo di dire?
Come dicevo facce da culo (e pure razzisti senza un minimo di coraggio).
E sì, intendo esattamente quello. Le mie non sono fraintendibili come parole.
Accidental Racist by Brad Paisley

lunedì 11 agosto 2014

Vip, Ebola, irresponsabilità e un po' di informazioni

I vip hanno una grandissima responsabilità in quanto sono persone che possono influenzare il loro seguito di fan. Questo basterebbe come motivo perché imparassero a tenere la bocca chiusa o (se proprio non riescono a tenere le dita lontane da una tastiera) quantomeno a misurare quello che dicono e a verificare se quello che dicono ha fondamento o è sono un'idiozia bell'e buona.
La signora Mannoia oggi twettava sulla misteriosa guarigione dei due medici missionari statunitensi.
Ironicamente bastava leggere l'articolo del FQ (alla cui bloggosfera lei contribuisce con il suo blog) fino in fondo per capire che non c'è niente di strano.
Scartabellando qua e là per la rete si scoprono cose buffe.
Tipo che esistono (oh my gosh) dei protocolli rigidissimi e ben precisi che un istituto di ricerca pubblico o una farmaceutica devono rispettare quando voglioni immettere in circolazione un nuovo farmaco (pillola o vaccino che sia).
I motivi sono ovvi: da una parte garantire meno cause alle farmaceutiche per effetti collaterali non preventivati, dall'altra proteggere i consumatori da quegli stessi effetti dannosi.
Questi protocolli prevedono diverse fasi di sperimentazione che vanno dal disegno della molecola (o vaccino) alla sua distribuzione.
Tagliando corto prima di commercializzare o diffondere un farmaco ci devono essere due fasi importantissime: la sperimentazione su modello simiesco e quella su cavie umane volontarie.
Questi sono passaggi che non possono essere in alcun modo evitati da nessuna industria farmaceutica, questo spiega (molto banalmente) perché finora il siero usato sui due medici americani non è stato diffuso.
Ma allora perché usarlo su quei due? Anche lì (ahi, ahi signora Mannoia essere in una bloggosfera e non leggere nemmeno a fondo gli articoli non si fa, no, no) ci viene in aiuto l'articolo. Nel quale c'è scritto chiaro e tondo come il tutto sia stato possibile per una clausola umanitaria "Atto compassionevole" permesso dalla FDA (Food and Drug Administration) e che i due medici hanno accettato dopo essere stati informati a che punto era dei trial era la progettazione del siero.
Il motivo per cui l'esistenza del siero fosse tenuta segreta è anche essa ovvio: nessuna industria (farmaceutica, automobilistica o produttrice di altro) rivela mai con troppo anticipo i propri progetti.
Dunque nessun mistero, ma tantissima disinformazione e presunzione di sapere come funzionano le cose. La signora Mannoia evidentemente non solo non ha letto l'articolo del FQ (chiaro e preciso nel fornire i dati) ma nemmeno si è degnata di informarsi su come funzionano i trial farmaceutici e (ciliegina sulla torta) non si pone il dubbio di quanto sarebbe scorretto e privo di etica usare un farmaco non ancora arrivato alla sperimentazione negli esseri umani (quando gli effetti collaterali sono quasi completamente noti e la dannosita del farmaco è minimizzata e si vuole la certezza che non vi siano altri effetti indesiderati) per quanto la crisi nei paesi africani sia grave.
Inoltre il siero non può essere distribuito perché essendo in fase sperimentale le quantità che si hanno sono ridotte e probabilmente il processo produttivo non è ancora ottimizzato per la produzione su vasta scala.
Dunque perché, nella consapevolezza che si è influenti, spargere dubbi cui si aggrapperanno i soliti complottisti?


domenica 10 agosto 2014

Plus ça change plus c'est la même chose

Ci sono cose che mi fanno semplicemente incazzare come una iena. Alcune di queste però riescono ad avvilirmi profondamente perché cementano l'idea, che da sempre mi ronza nella testa, che l'Italia tra i paesi ricchi sia una sorta di paradiso per stupratori e pedofili.Venendo al dunque: leggevo qualche giorno fa questa notizia sulla Cassazione che riapre un processo su un abuso sessuale ai danni di una undicenne.Mi soffermo su uno degli argomenti della difesa ".. ... al fatto che tra l’uomo e la bambina ci fosse una ‘relazione amorosa’ ". Già i termini uomo e bambina dovrebbero bastare a buttare il colpevole in una cella, castrarlo, in modo definitivo, chimicamente e gettare via la chiave. Ma la cosa che rende ancora più allucinante la storia sono le età dei due coinvolti: 60 anni lo stupratore 11 anni la vittima. Ben 49 anni di differenza. Eppure la Cassazione ritiene di accettare l'argomento "storia d'amore" non considerata nel dibattimento d'Appello come valido nel ricorso. E in quel momento ti viene da pensare che forse i giudici in questione nell'interpretare la legge si devono essere lasciati influenzare da qualche racconto sui vampiri (Dracula era decisamente pluri secolare quando decide di intortare la bella dama inglese. Aspetta un po' lei, però, era maggiorenne, e non una undicenne), oppure devono essere stati posseduti dallo spirito di qualche uomo dell'antichità. Ma anche in quei secoli passati si aspettava il primo mestruo della ragazzina (che, date le carenze alimentari arrivava intorno ai 13-14 anni). Non aver dibattuto in Appello della storia d'amore di una bambina di 11 anni con un sessantenne. 
Posso (con difficoltà) comprendere un ribaltamento di sentenza dovuto a vizi di forma (uso in modo improprio il termine non essendo un avvocato) non posso capire quale interpretazione della legge possa ritenere valido un argomento che presupponga in una bambina di undici anni la capacità e la maturità per decidere di essere innamorata di un vecchio e addirittura di arrivare a dare il consenso per farci del sesso. Come dicevo l'Italia è un paradiso per i pedofili. Perché qua fa scalpore (relativamente, il clamore si spegne sempre con una velocità enorme) solo quando le vittime sono dei bambini ma di fatto domina una mentalità sessofobica e maschilista per cui sono sempre le vittime a dover dimostrare la loro buona fede nel denunciare e periodicamente vengono fuori sentenze della Cassazione da brividi (questa va ad aggiungersi a quella sui jeans, a quella sul non potersi tirare indietro dopo un primo sì ecc.. ecc.. ...).
Non so, ma l'unica canzone che mi viene in mente oggi è la cover di Mad World fatta da Gary Jules

venerdì 8 agosto 2014

Moriremo tuttiiiiii di ebola(maledetti negher)

Immagino che quel genio politico (e noto epidemiologo) di Salvini abbia già iniziato una indecorosa e, per lui, trionfante campagna di allarmismo razzista all'urlo di "moriremo tutti di ebola!! vaporiziamo i negher!!!", e con lui tantissima stampa di starà sforzando a trovare titoli che invece di informare creino panico (e aumentino la tiratura, una bella catastrofe aummenta sempre lo share).
Dal FQ: Ebola, l'OMS: "E’ emergenza sanitaria internazionale. Possibili casi in ogni paese"

Quelli come il segretario della Lega interpreteranno l'annuncio dell'OMS come "ah! preparate i fucili e i forni che eliminiamo i negher e i clandestini!!!", altri invece evocheranno scenari che nemmeno in the walking dead o nell'apocalisse.
Dunque prima che cominciate a fare i conti per trasformare la cantina in un piccolo bunker (e miraccomando se proprio dovete farlo che abbia un sistema a pressione positiva e filtri HEPA o al carbonio attivo nei bocchettoni d'aerazione) o a pregare per assicurarvi un posto in paradiso o un miracolo, ecco prima di tutto questo un po' di informazione:

Innanzitutto infettarsi con l'ebola non è facile, non è che se respiro l'aria vicino ad un infetto mi ammalo. No. E allora come? Oh, qui ci viene in aiuto il sito del "Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute" che alla voce trasmissione ci dice:  
L’infezione si trasmette per contagio interumano attraverso il contatto con sangue e altri fluidi biologici infetti e, in teoria, anche con il trapianto di organi. La trasmissione per via sessuale può verificarsi fino a 7 settimane dopo la guarigione: infatti la permanenza del virus nello sperma è particolarmente prolungata
E per rassicurarci ci dice anche che la trasmissione aerea è stata vista solo in laboratorio e solo in scimmiette. Dunque a meno che non facciate sesso con un convalescente da ebola o andiate in giro strusciandovi come gatti a malati od oggetti toccati da malati , ecco allora anche se ci arrivasse un negher infetto (ma anche più di uno) non è il caso di fare un mutuo (o peggio progettare una rapina a qualche banca) per costruirsi un bunker o comprarsi una tuta da laboratorio ad altissimo rischio bio hazard (e meno male! con sta crisi sarebbe un bello smacco spendere tutti quei soldi inutilmente!).


Il nostro salvini di turno, o il nostro giornalista allarmista, o il nostro complottista diranno che e però l'OMS ha detto che... 


E' vero, l'OMS ha parlato. Ma lo ha fatto in burocratese. Quella lingua strana che riguarda gli establishment e sembra molto più terrificante di quanto non sembri. 


Insomma a leggerlo così a freddo l'interpretazione spontanea è "apocalisse!!!moriremo tutti di ebola!!!".

Terrificante scenario, eppure quello che dice l'OMS è diverso. Suona più come qualcosa del tipo "uhe raga', aumentate i controlli alle dogane, specie aeroportuali, date ma mano agli ospedali africani e attrezzate i vostri in modo che se vi arriva un infetto possiate curarlo nel dovuto isolamento".

Insomma l'OMS non sta paventndo la fine del mondo per colpa di ebola ma sta spingendo le nazioni ad attrezzarsi perchè non è detto che il virus rimanga confinato all'Africa, ovvero l'organizzazione mondiale per la sanità spinge le nazioni a darsi da fare per proteggere i propri abitanti e per aiutare i paesi coinvolti in cui la diffusione e letalità è legata a sistemi sanitari fatiscenti e analfabetismo (non ché superstizioni) diffusissimo.

Ergo niente panico, tanto non serve mai a nulla se non a far ottenere voti al Salvini (che non sa fare altro nella vita) e aumentare lo share dei giornali e telegiornali. 

E per tirare su gli animi cosa megli di I am alive dei Blind Guardian?