Prima di scrivere questo post ho deciso accontentare il mio animo masochista e farmi del male: sono andato a vedere gli account twitter di due leader del sedicente nuovo che avanza.
Grillo e Renzi.
La politica 2.0: zero contenuti e tutto in 140 caratteri (spazi compresi).
Visti i contenuti e lo stile ho deciso di farmi del male ulteriore e sono andato a vedere le loro pagine Facebook (essendoci la possibilità di più parole e quindi di discorsi articolati ho pensato che avrei trovato qualcosa di più profondo).
Illusissimo me.
Ho trovato la fiera del vuoto, il trionfo degli slogan, la vittoria del populismo.
Da una parte un macchiavellico Gattopardo con il viso abbronzato (su twitter, per essere più cool) o in bicicletta (su FB per darsi un tono popolare), che affascina con frasi roboanti che insinuano cambiamenti epocali, storici, apocalittici.
Dall'altra il comico irresponsabile che tra uno slogan e l'altro delega le responsabilità dei parlamentari al suo fandom (strano, volevo scrivere elettori e invece mi sono scappate le dita su altri tasti).
Non so cosa provo.
Sono pragmatico, dannatamente pragmatico, quando si parla di politica.
Macchiavelli lo aveva detto. Ma nella sua visione cinica c'era sempre come obiettivo la grandezza dello stato, il bene superiore dello stato contrapposto alla morale, all'etica. Il Principe deve agire nel modo necessario perché il potere nelle sue mani non sfuggisse diventando inutile nel governare e gestire il popolo.
Ma sempre nella visione della grandezza.
Più li leggo, più mi tuffo nelle loro idee politiche e più mi rendo conto che ho davanti dei microbi politici.
Renzi vuole fare il rottamatore ma l'unica cosa che sta rottamando sono gli ultimi rimasugli di idee di sinistra, nei suoi discorsi si parla di fuffa e non ci sono accenni allo stato sociale, all'uguaglianza, al rispetto della laicità dello stato, al rispetto della Carta della Costituzione Italiana.
Il suo twitter e la sua pagina facebook trasudano di narcisismo ma mancano di qualsiasi proposta concreta per rompere realmente con il passato e ridare alla politica il suo ruolo fondamentale, nemmeno ci sono accenni a modi per rendere la politica nazionale in grado di essere efficace e farsi valere in un mondo globalizzato ed in cui le multinazionali hanno un peso politico che va contrastato.
Peggio ancora le sue pagine abbagliano e nascondono le schiffezze come il fatto che la sua proposta di legge elettorale sia in partenza anti costituzionale in quanto non recepisce tutta la sentenza della Corte Costituzionale. Una falla così lampante che gli avvocati che mossero il ricorso che ha portato alla bocciatura stanno già preparando le corte per ricorrere anche contro l'Italicum (e non accenno nemmeno al fatto che Renzi ha deciso di giocare facile andando da un pregiudicato interdetto dai pubblici uffici).
Grillo. Il Semplice Portavoce e fedele segugio di Casaleggio. Che minaccia di ritirarsi se non vince alle europee e che delegittima il Parlamento impedendo ai suoi di studiare la proposta di legge elettorale e scegliendo lui quali modelli proporre al suo fandom. Agghiacciante. Non sono i suoi parlamentari a proporre i modelli ma Grillo (magari su suggerimento di quel genio politico di Casaleggio) ed i parlamentari pentastellati dovranno solo fare da portavoci di una decisione alla fin fine presa da Grilleggio.
La cosa cinicamente ironica?Uno scandalizzato Grillo urlò che le leggi andavano discusse in Parlamento e non da due extraparlamentari. Se sono 20mila, gli extraparlamentari, allora tutto bene.
In tutto questo Berlusconi, Letta e Napolitano ridono. Il primo perché gli è stata ridata visibilità politica e il potere (Renzi stesso ha dichiarato che è a Forza Italia che non vanno bene le preferenze e vuole le liste bloccate), il secondo perché ora ha delle carte per smontare Renzi (preferenze e legge sul conflitto d'interessi), il terzo perché l'ennesima minaccia al suo regno si sta sgonfiando.
Gli Italiani? Be' si arrangiano mentre il loro paese si allinea al trend globale di ulteriore arricchimento di pocchissimi e progressivo impoverimento del ceto medio.
E se siete arrivati fin qui vi lascio a Is this the world we created dei The Queen.
Grillo e Renzi.
La politica 2.0: zero contenuti e tutto in 140 caratteri (spazi compresi).
Visti i contenuti e lo stile ho deciso di farmi del male ulteriore e sono andato a vedere le loro pagine Facebook (essendoci la possibilità di più parole e quindi di discorsi articolati ho pensato che avrei trovato qualcosa di più profondo).
Illusissimo me.
Ho trovato la fiera del vuoto, il trionfo degli slogan, la vittoria del populismo.
Da una parte un macchiavellico Gattopardo con il viso abbronzato (su twitter, per essere più cool) o in bicicletta (su FB per darsi un tono popolare), che affascina con frasi roboanti che insinuano cambiamenti epocali, storici, apocalittici.
Dall'altra il comico irresponsabile che tra uno slogan e l'altro delega le responsabilità dei parlamentari al suo fandom (strano, volevo scrivere elettori e invece mi sono scappate le dita su altri tasti).
Non so cosa provo.
Sono pragmatico, dannatamente pragmatico, quando si parla di politica.
Macchiavelli lo aveva detto. Ma nella sua visione cinica c'era sempre come obiettivo la grandezza dello stato, il bene superiore dello stato contrapposto alla morale, all'etica. Il Principe deve agire nel modo necessario perché il potere nelle sue mani non sfuggisse diventando inutile nel governare e gestire il popolo.
Ma sempre nella visione della grandezza.
Più li leggo, più mi tuffo nelle loro idee politiche e più mi rendo conto che ho davanti dei microbi politici.
Renzi vuole fare il rottamatore ma l'unica cosa che sta rottamando sono gli ultimi rimasugli di idee di sinistra, nei suoi discorsi si parla di fuffa e non ci sono accenni allo stato sociale, all'uguaglianza, al rispetto della laicità dello stato, al rispetto della Carta della Costituzione Italiana.
Il suo twitter e la sua pagina facebook trasudano di narcisismo ma mancano di qualsiasi proposta concreta per rompere realmente con il passato e ridare alla politica il suo ruolo fondamentale, nemmeno ci sono accenni a modi per rendere la politica nazionale in grado di essere efficace e farsi valere in un mondo globalizzato ed in cui le multinazionali hanno un peso politico che va contrastato.
Peggio ancora le sue pagine abbagliano e nascondono le schiffezze come il fatto che la sua proposta di legge elettorale sia in partenza anti costituzionale in quanto non recepisce tutta la sentenza della Corte Costituzionale. Una falla così lampante che gli avvocati che mossero il ricorso che ha portato alla bocciatura stanno già preparando le corte per ricorrere anche contro l'Italicum (e non accenno nemmeno al fatto che Renzi ha deciso di giocare facile andando da un pregiudicato interdetto dai pubblici uffici).
Grillo. Il Semplice Portavoce e fedele segugio di Casaleggio. Che minaccia di ritirarsi se non vince alle europee e che delegittima il Parlamento impedendo ai suoi di studiare la proposta di legge elettorale e scegliendo lui quali modelli proporre al suo fandom. Agghiacciante. Non sono i suoi parlamentari a proporre i modelli ma Grillo (magari su suggerimento di quel genio politico di Casaleggio) ed i parlamentari pentastellati dovranno solo fare da portavoci di una decisione alla fin fine presa da Grilleggio.
La cosa cinicamente ironica?Uno scandalizzato Grillo urlò che le leggi andavano discusse in Parlamento e non da due extraparlamentari. Se sono 20mila, gli extraparlamentari, allora tutto bene.
In tutto questo Berlusconi, Letta e Napolitano ridono. Il primo perché gli è stata ridata visibilità politica e il potere (Renzi stesso ha dichiarato che è a Forza Italia che non vanno bene le preferenze e vuole le liste bloccate), il secondo perché ora ha delle carte per smontare Renzi (preferenze e legge sul conflitto d'interessi), il terzo perché l'ennesima minaccia al suo regno si sta sgonfiando.
Gli Italiani? Be' si arrangiano mentre il loro paese si allinea al trend globale di ulteriore arricchimento di pocchissimi e progressivo impoverimento del ceto medio.
E se siete arrivati fin qui vi lascio a Is this the world we created dei The Queen.
http://www.youtube.com/watch?v=tVKTcWp_W9k
“I am fond of pigs. Dogs look up to us. Cats look down on us. Pigs treat us as equals.” Winston Churchill
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