Perché va di moda e quindi lo faccio anche io.
Non avrò i lettori di Grilleggio o gli spettatori di re Giorgio I o i seguaci di Vittorio Emanuele (sic) ma sento il dovere morale di fare il mio discorso di fine anno.
Lo so che ora vi starete preparando (con un sonoro sbadiglio ed un link porno pronto alla bisogna) ad un intervento fiume sulla politica italiana (ma quale politica, in italia al massimo si può parlare di abbuffate e bunga bunga e comizi, altro che di politica), o sulla società, o su chissà che cosa...
Invece parlerò del nulla, lascerò che siano le mie dita a vagare sulla tastiera a creare un testo.
Che abbia un minimo di senso.
Dai in fondo non è così diverso da quello che fanno i ghost writer di re Giorgio e Grilleggio (anche se a loro li pagano e probabilmente passano ore e ore, giornate, intere a limare, ritoccare, rivedere ogni parola in modo che colpiscano il segno, da una parte tranquillizzando gli italiani, dall'altra aizzandoli) scrivere a braccio fingendo che il discorso che viene fuori abbia senso.
Perché non credo che vi sarà alcun senso reale in un Napolitano che parlerà di sforzi fatti (quali e da chi? L'Italia è nella stessa identica melma in cui sguazza da anni) di avvenuto rinnovamento dello stato (Letta? Renzi? Due politicanti professionisti che richiamano uno la democrazia cristiana l'altro il PSI di Craxi oppure ci si riferisci al Parlamento mediamente più giovane e pulito?Come son solito dire potrò anche lavarmi le mani ed averle linde e disinfette ma se dentro mi porto un tumore ben poco ci faccio), di riforme in corso (e qui semplicemente la platea può anche scoppiare a ridere).
E, ci scommetto cinque centesimi (sono di Guglionesi, qui siamo leggermente tirati), che parlerà anche di come la fatica, le lacrime ed il sangue, abbiano portato frutto: un 2014 in crescita (e in giro per il mondo mi immagino economisti a sghignazzare mentre danno un'occhiata annoiata e veloce ai dati sulle imprese che chiudono, alla nostra burocrazia impossibile, alla corruzione dilagante, alla mancanza di senso etico e civico endemica al punto che tra un pò anche i neonati staranno progettando come poter fregare il prossimo e lo stato, al nostro disavanzo tecnologico con il resto del mondo, alla criminalità organizzata che oramai ha infiltrato tutta l'Italia).
Napolitano, buon vecchio caro comunista, è strano che mi ricordi Napoleone (quello di Orwell)?
E poi ci sarà il discorso di Grilleggio e sarà l'ennesima sfilza di slogan, di frasi fatte colorita con qualche insulto perché minchia una parolaccia uaho... quella sì che rende bene un'idea) e priva di senso, certo potrebbe anche stupirmi ma ne dubito, prevedo le solite uscite contro i politici e il caciarli via (intanto a parte il nano di Arcore sono tutti lì: D'Alema, Fassina, Letta il vecchio, Franceschini, Carfafgna, Gelmini, La Russa, persino Casini, che le elezioni le aveva perse clamorosamente), sul M5S che onesto e indifeso lotta in Parlamento (sì ma come dicevo prima se mi tolgo lo sporco da sotto un unghia mentre sto affondando nel guano, be' non mi cambia poi molto), si approprierà di risultati non da lui ottenuti ma da quei pentastellati che hanno il taglio dei politici (e che potrebbero fare realmente la differenza con qualcuno serio a guidarli), ribadirà che loro del M5S sono diversi, non sono ne conservatori ne progressisti (ma intanto Grillo tace su ridistribuzione scalare delle tasse, lotta all'evasione fiscale, lotta alla criminalità organizzata, ai privileggi della Chiesa, su diritti civili, su ricerca e sviluppo).
Quanto meno, essendo furbo e abile comunicatore, non farà annoiare chi lo seguirà su web.
Io invece preferisco annoiarvi con la mia indecisione su cosa parlare in questo discorso di fine anno che sto tirando su.
Perché cavolo, sta finendo un'altro anno. E domani ne comincia uno nuovo.
Che prevedo già pieno delle solite lamentele, dei soliti borbottii senza che nessuno realmente si impegni per cambiare qualcosa (anche solo nella propria vita, cosa che sarebbe un gigantesco passo avanti) sempre in attesa che una congiunzione astrale porti alla nascita di un nuovo messia che salvi questa balorda nazione che sta cadendo (letteralmente: Pompei sta crollando e basta guardare lo stato del nostro patrimonio artistico per notare cosa sta accadendo) e nell'attesa strepiteranno sempre di più di fronte alla scomparsa dello stato sociale come se questo fosse avvenuto per intervento di chissà quale orribile e crudele forza esterna e non avessimo noi una responsabilità ben precisa.
E così già prevedo un 2014 uguale al 2013 con Letta, Renzi, Napolitano, Grilleggio ed il contorno tristissimo di complottisti vari, attacchi all'euro, pubblica gogna per la Germania, Vannoni vari a far furore, e Berlusconi sempre dietro l'angolo (o meglio deitro l'Angelino).
Non avrò i lettori di Grilleggio o gli spettatori di re Giorgio I o i seguaci di Vittorio Emanuele (sic) ma sento il dovere morale di fare il mio discorso di fine anno.
Lo so che ora vi starete preparando (con un sonoro sbadiglio ed un link porno pronto alla bisogna) ad un intervento fiume sulla politica italiana (ma quale politica, in italia al massimo si può parlare di abbuffate e bunga bunga e comizi, altro che di politica), o sulla società, o su chissà che cosa...
Invece parlerò del nulla, lascerò che siano le mie dita a vagare sulla tastiera a creare un testo.
Che abbia un minimo di senso.
Dai in fondo non è così diverso da quello che fanno i ghost writer di re Giorgio e Grilleggio (anche se a loro li pagano e probabilmente passano ore e ore, giornate, intere a limare, ritoccare, rivedere ogni parola in modo che colpiscano il segno, da una parte tranquillizzando gli italiani, dall'altra aizzandoli) scrivere a braccio fingendo che il discorso che viene fuori abbia senso.
Perché non credo che vi sarà alcun senso reale in un Napolitano che parlerà di sforzi fatti (quali e da chi? L'Italia è nella stessa identica melma in cui sguazza da anni) di avvenuto rinnovamento dello stato (Letta? Renzi? Due politicanti professionisti che richiamano uno la democrazia cristiana l'altro il PSI di Craxi oppure ci si riferisci al Parlamento mediamente più giovane e pulito?Come son solito dire potrò anche lavarmi le mani ed averle linde e disinfette ma se dentro mi porto un tumore ben poco ci faccio), di riforme in corso (e qui semplicemente la platea può anche scoppiare a ridere).
E, ci scommetto cinque centesimi (sono di Guglionesi, qui siamo leggermente tirati), che parlerà anche di come la fatica, le lacrime ed il sangue, abbiano portato frutto: un 2014 in crescita (e in giro per il mondo mi immagino economisti a sghignazzare mentre danno un'occhiata annoiata e veloce ai dati sulle imprese che chiudono, alla nostra burocrazia impossibile, alla corruzione dilagante, alla mancanza di senso etico e civico endemica al punto che tra un pò anche i neonati staranno progettando come poter fregare il prossimo e lo stato, al nostro disavanzo tecnologico con il resto del mondo, alla criminalità organizzata che oramai ha infiltrato tutta l'Italia).
Napolitano, buon vecchio caro comunista, è strano che mi ricordi Napoleone (quello di Orwell)?
E poi ci sarà il discorso di Grilleggio e sarà l'ennesima sfilza di slogan, di frasi fatte colorita con qualche insulto perché minchia una parolaccia uaho... quella sì che rende bene un'idea) e priva di senso, certo potrebbe anche stupirmi ma ne dubito, prevedo le solite uscite contro i politici e il caciarli via (intanto a parte il nano di Arcore sono tutti lì: D'Alema, Fassina, Letta il vecchio, Franceschini, Carfafgna, Gelmini, La Russa, persino Casini, che le elezioni le aveva perse clamorosamente), sul M5S che onesto e indifeso lotta in Parlamento (sì ma come dicevo prima se mi tolgo lo sporco da sotto un unghia mentre sto affondando nel guano, be' non mi cambia poi molto), si approprierà di risultati non da lui ottenuti ma da quei pentastellati che hanno il taglio dei politici (e che potrebbero fare realmente la differenza con qualcuno serio a guidarli), ribadirà che loro del M5S sono diversi, non sono ne conservatori ne progressisti (ma intanto Grillo tace su ridistribuzione scalare delle tasse, lotta all'evasione fiscale, lotta alla criminalità organizzata, ai privileggi della Chiesa, su diritti civili, su ricerca e sviluppo).
Quanto meno, essendo furbo e abile comunicatore, non farà annoiare chi lo seguirà su web.
Io invece preferisco annoiarvi con la mia indecisione su cosa parlare in questo discorso di fine anno che sto tirando su.
Perché cavolo, sta finendo un'altro anno. E domani ne comincia uno nuovo.
Che prevedo già pieno delle solite lamentele, dei soliti borbottii senza che nessuno realmente si impegni per cambiare qualcosa (anche solo nella propria vita, cosa che sarebbe un gigantesco passo avanti) sempre in attesa che una congiunzione astrale porti alla nascita di un nuovo messia che salvi questa balorda nazione che sta cadendo (letteralmente: Pompei sta crollando e basta guardare lo stato del nostro patrimonio artistico per notare cosa sta accadendo) e nell'attesa strepiteranno sempre di più di fronte alla scomparsa dello stato sociale come se questo fosse avvenuto per intervento di chissà quale orribile e crudele forza esterna e non avessimo noi una responsabilità ben precisa.
E così già prevedo un 2014 uguale al 2013 con Letta, Renzi, Napolitano, Grilleggio ed il contorno tristissimo di complottisti vari, attacchi all'euro, pubblica gogna per la Germania, Vannoni vari a far furore, e Berlusconi sempre dietro l'angolo (o meglio deitro l'Angelino).
E quindi un brindisi, signori e signore, ai discorsi di fine anno!!!
“Then it suddenly and theatrically began to clean itself in the way cats do when they want you to know what a big deal you aren't.” Adam Rex, Cold Cereal
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