Come molte altre cose nella mia vita ho conosciuto Gaber tardi. E ne ho capito la portata come cantautore ironico e brillante decisamente troppo tardi. Questo però non m'impedisce di usare una sua canzone come incipit di questo post:
Vecchia canzone (per gli adolescenti odierni sospetto sia quasi preistorica) ma lucidissima ed attuale nel rendere il qualunquismo italiano nell'approcciarsi alla politica e che oggi si camuffa dietro alla frase "le ideologie sono roba antiquata da secolo scorso come lo sono concetti di destra e di sinistra".
Mi sono sempre chiesto che senso abbia questa posizione (cavalcata per acciuffare voti da arringatore di folle che vogliono presentarsi come "nuovo" vedasi Marie Le Pen o il nostrano dinamico duo Grillo/Casaleggio) e mi pongo la domanda perché da ragazzo giocavo all'apoliticità, e tutt'ora sono un uomo che deve decidere da che parte stare.
Perché le parti ci sono, che i partiti politici fingano non ci siano è tutt'altra storia, ma le ideologie esistono ancora, e tutt'ora hanno lo stesso identico dualismo: se mantieni a tenere lo status quo, ritieni che le tradizioni siano fondamentali e non contrattabili, che vi siano ruoli inprescindibili all'interno di una famiglia, che la religione sia un pilastro incrollabile della società, se hai un patriottismo che ti porta a considerare la tua nazione seconda solo alla tua fede religiosa allora sei un conservatore.
Se, d'altrocanto, per te la società non è qualcosa di statico, se per te le persone sono tutte uguali in modo indiscutibile, se per te il principio di solidarietà sociale è fondamentale, se per te la religione è qualcosa che riguarda la sfera personale, se per te la giustizia ed i diritti civili sono qualcosa di estremamente importante, ecco allora sei liberale.
Valori di ideologie per l'appunto.
Dire che non ci sono in funzione di un fattore legato ai risvolti delle politiche economiche è cascare nella trappola dei populisti che fingendo di essere un arcobaleno sono invero estremisti (e di questi tempi, come nel primo dopo guerra, marcatamente di destra).
Non muoiono le religioni perché dovrebbe crollare la divisione tra conservatori e liberali? Perché nel 1989 è crollato un muro (seguita in poco tempo dalla cortina di ferro) e da allora ci hanno detto che il relativismo finalmente aveva contaminato anche la politica?
Non è invece un modo semplice per mascherare l'incapacità dei politici di adeguare le proprie correnti ideologiche agli stravolgimenti del secolo appena passato? La destra ciancia di meritocrazia quando questo è un concetto recente perché nel mantenimento dello status quo conservatore è naturale che un figlio erediti il posto del padre (che si tratti del dirigere un'impresa o il continuare a fare il contadino) indipendentemente dal merito, e per la sinistra l'esasperazione del concetto di uguaglianza aveva portato all'annullamento del concetto (al punto che più o meno in tutti i paesi occidentali un impiegato statale è considerato un parassita o un incapace) e così via.. ...
Trovo assurdo, decisamente assurdo, rinnegare l'esistenza di quei valori e delle ideologie a loro legate solo perché le si interpreta come rigidi schemi che non possono essere in alcun modo violati (posso credere nella famiglia, farmene una in senso tradizionale ma non per questo essere un conservatore col dente avvelenato contro le convivenze, posso essere uno che crede nella cavalleria ma non per questo ritenere che il ruolo della donna sia quello di madre-moglie ecc.. ecc.. ...) limitando le proprie scelte a slogan economici, perché attualmente (ma non è cosa recente purtroppo) i partiti politici si sono ridotti a questo con agende che in campagna elettorale si riducono a questo: abbasso le tasse, taglio le spese, aumento il lavoro, tralasciando tutto il contorno (salvo poi fare i propri comodi, vedasi la Spagna e l'aborto, o il tentennare a mantenere le promesse, come nella Francia di Hollande) e nel frattempo mentre i politici si rifiutano o sono incapaci di rinnovarsi e la base si lascia vincere solo dalla tasca gli squali della finanza continuano a proporre ricette fallimentari per la società e l'Europa pian piano vede erodersi quello che era il perno della propria identità culturale: lo stato sociale.
Cosa che significa non che le ideologie sono morte. Ma che i conservatori stanno vincendo in quanto lo stato sociale serviva proprio a garantire quantomeno un'uguaglianza di base alle persone per poi competere nella società e trovarci il loro posto.
“Cats are connoisseurs of comfort.” James Herriot, James Herriot's Cat Stories
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