venerdì 15 agosto 2014

Facce di bronzo

Ovvero facce da culo. E no, non sono stato nè volgare, nè offensivo.
E se a qualcuno viene da obiettare che dare del "faccia da culo" è offensivo ecco a quella persona vorrei sottolineare come il mio sia semplicemente un uso divertente di un modo di dire comune. O, in altre parole, potrei anche rispondere di essere stato frainteso.
E tutto a posto. Anche se effettivamente io ci sono andato piano e sono un mister nessuno letto da quattro gatti quindi non credo di essere particolarmente abile nel tenere alta questa tradizione italiana.
Come lo è lo scandalizzarsi (inizio a pensare che sia un atteggiamento pro-forma): fiumi di inchiostro, di status facebook indignati, di tweet pieni di disgusto per l'invito a Schettino per parlare davanti a una classe universitaria (per essere precisi 80 studenti di un master) fatto da un professore della Sapienza; insegnante finito alla gogna e personalmente richiamato dal rettore (sì, quello che ha piazzato allegramente parenti e amici nella stessa università che dirige). Incredibile, inaccettabile, immorale.
Un po' meno incredibile, inaccettabile, immorale che la FIGC scelga come suo presidente Tavecchio, salito alla ribalta non tanto per la gestione della lega dilettanti ma per la sua simpatica, fraintendibilissima, e innocente battuta sui giocatori extracomunitari mangia banane (come se tutti venissero dall'Africa, da italo colombiano mi sento offeso e ignorato: Falcao ha giocato in Italia, poteva pensare anche a lui dandogli del coltivatore, spacciatore, sniffa cocaina), cui ha fatto seguito  un commento, anche quello innocente, fraintendibile, ilare sulle donne e il calcio, ma ancora più tollerabile è che il ministro dell'interno Angiolino Alfano nel parlare della giusta lotta alla contraffazione usi il termine "vu cumpra" e che indichi i venditori ambulanti come causa principale del suddetto mercato o che affermi tranquillamente che i risultati dell'operazione della guardia di finanza che hanno portato al sequestro di diverse imprese, in odor di camorra, di falsificazione è dovuto proprio all'impegno del ministero di occuparsi dei venditori ambulanti nelle spiagge (m'immagino la faccia dei finanzieri che, dopo mesi di lavoro, vedono la loro fatica minimizzata in questo modo).
Le cose tristi di queste due vicende sono tante. Intanto il ruolo dei due personaggi, uno è il presidente della FIGC che tra i suoi compiti ha anche quello di trovare politiche che riducano il razzismo all'interno degli stadi (dai del mangia banane ai giocatori extracomunitari davvero ti aspetti che qualche curva razzista ti dia retta quando parlerai di integrazione e rispetto verso i negher?), l'altro è un politico e ministro degli interni.
Un ministero che richiederebbe un minimo di carisma e levatura morale. Quale credibilità ha un ministro che non è in grado di assumersi nessuna responsabilità (a partire dal più grave caso Shalabayeva ) e che tranquillamente dopo un insulto razzista ha il candore di dire che no, le sue parole non erano offensive ma che quello è un normalissimo modo di dire?
Come dicevo facce da culo (e pure razzisti senza un minimo di coraggio).
E sì, intendo esattamente quello. Le mie non sono fraintendibili come parole.
Accidental Racist by Brad Paisley

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