L'Italia è messa sempre peggio economicamente: dissocupazione altissima, investitori che non si fidano, giovani e meno giovani che migrano (e non solo dal classico bacino di emigrazione, il Sud Italia, ma anche dal Centro-Nord) in cerca non di fortuna ma di possibilità, abbiamo un debito pubblico che continua ad aumentare ecc.. ecc.. e all'economia si aggiunge un elenco di cose che stanno andando in rovina nella nazione che è lungo, troppo lungo. Eppure i nostri politici non sanno nè assumersi responsabilità nè spingere gli italiani a farlo per la situazione appena descritta (e viene il sospetto che i nostri governanti semplicemente non abbiano nè interesse nè voglia nel fare quel primo passo necessario per intraprendere un percorso di ricostruzione reale).
Anzi; peggio ancora; Renzi assume un atteggiamento meschinamente infantile: non sono io, siete voi che siete gufi e brutti e cattivi e l'Europa (leggasi la Germania e la Francia) che non va bene e ci trascina a fondo ecco e ora lo dico alla mamma e alla maestra.
Ma il nostro pil non è sceso per colpa della Germania e della Francia che rallentano, oppure vogliamo far finta che non ci siano stati 30 anni e passa di pessime politiche economiche? Di mancati investimenti in settori strategici? Di favori agli amici degli amici? Di aiuti economici a cordate di imprenditori imprensentabili? E anche in questo caso l'elenco di mancanze (tutte nostre e di certo non imposte dall'Europa) è dolorosamente lungo. L'economia gravemente ammalata è solo uno dei sintomi del malessere in cui versa l'Italia.
Non contento di questo Renzi nel suo consapevole mentire omette quando decide di non sottolineare che in Germania il mercato interno tiene (mentre in Italia siamo in deflazione, ovvero si abbassano i prezzi per spingere la gente a comprare. Una misura disperata, ce lo vedete un commerciante o un imprenditore che decidano di abbassare i prezzi così, per un ghiribizzo del momento?), la disoccupazione è al minimo storico e che questo arresto, per i tedeschi, è il primo dal 2012. Ma perché prendersi cura di essere onesti quando ci si può arrampicare su gli specchi per fare le pernacchie alla culona inchiavabile che governa la Germania?
Sopratutto visto che se siamo nella merda la colpa non è nostra, ma dell'Eurolandia che è messa nella merda?
E l'Italia? Che affondi, come la Concordia e come quel relitto attenda qualcuno che metta de cassoni di galleggiamento, la raddrizzi e, infine, la porti dove poter essere smantellata per trasformare la propria ossatura in soldi (tanto di anno in anno aumentano il numero di marchi italiani, o di asset strategici, che finiscono in mani estere).
Ma è tutta colpa dell'euro e dell'Europa (ironicamente l'unica cosa in cui concordano tutti i partiti sia di governo che di opposizione). Corruzione, criminalità organizzata, connivenza stato mafia, evasione fiscale, burocrazia elefantiaca? Tutto è colpa dell'euro e dell'Europa che è in crisi. Noi stiamo bene, sforniamo riforme che il mondo e l'UE copieranno per rilanciare l'economia e trascinare il mondo in una nuova età dell'oro. A fare da battistrada sarà lui: Renzi il giovane guidato dal patto del Nazareno e dai suoi fedeli alleati del centro destra (che poi sia lo stesso centro destra che nel 2010, in piena crisi, affermava che l'Italia era messa benissimo perché i ristoranti erano pieni. Ecco quello è un particolare irrilevante, secondario e trascurabile) e ogni tanto ci saranno delle soste per permettere a tutti di godersi delle vacanze in allegria.
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