martedì 8 luglio 2014

Di bambini, di orchi e di potere

Stavo per dire che amo l'Inghilterra ma non sarei stato sincero,attualmente sono innamorato di Strasburgo (ma questa è un'altra storia),  perché se stavo per dire che amo l'Inghilterra c'è una ragione.
Ripensandoci sarebbe stato più corretto se avessi pensato di dire che amo gli anglosassoni (albionesi o yankee che siano) perché tendono a essere iconoclastici. 
Lo scandalo pedofilia che sconvolse il mondo ed ebbe un crescendo che ha portato la Chiesa a perdere onde di fedeli in USA ed Europa (non in Italia, da noi di certe cose non si parla se non per eloggiare gli sforzi anti pedofilia di Ratzinger e Bergoglio) ebbe inizio negli USA a San Francisco se la memoria non mi inganna e sempre negli Stati Uniti un avvocato dell'accusa non si è fatto problemi a citare come testimone il tedesco allora a capo della Città del Vaticano (non concluse nulla, il Papa è un capo di stato con tanto di immunità diplomatica, ma colpì nel segno: nella pedofilia ecclesiastica la responsabilità era anche delle gerarchie più alte che fingevano di non sapere o, peggio ancora, insabbiavano).
Dall'anno scorso è il Regno Unito ad essere testata di ponte nel rivelare (si spera aizzando l'opinione pubblica a reagire) altri aspetti del mondo degli abusi sui minori:
quello dello spettacolo e quello politico (notizia data oggi da Giornalettismo)
A dire il vero il mondo dello spettacolo era stato colpito dalla burrasca l'anno scorso quando si scoprì, post mortem, che uno dei più famosi DJ della BBC era un pedofilo e stupratore seriali, scandalo... ok il resto potete anche leggerlo nell'articolo di Giornalettismo. 
Quello che a me interessa è come nel Regno Unito nessuno parta in difesa dei comportamenti e degli insabbiamenti ma come la stampa e lo stesso governo sembri intenzionato a fare luce (sul passato quantomeno) su chi quegli abusi commise.
Roba non da poco quando la memoria va a come l'Italia e l'establishment reagirono quando venne alla luce che un certo capo politico era uno che sfruttava la prostituzione minorile: si arrivò a proporre l'abbassamento degli anni per il raggiungimento della maggiore età. 
Nella terra di Artù invece addirittura si lamentano che le armi sono spuntate in quanto la commissione d'inchiesta non ha nessun potere giudiziario. 
Sarà che sono puritani, ma la differenza con l'Italia è enorme. 
Anche se rimane la consapevolezza che ora inizia una partita difficilissima: scoprire il giro di potenti che alimentano il mondo degli abusi sessuali su minori significa scoprire un verminaio di non facile risoluzione (vedasi le difficoltà che incontrò Ratzinger, che tardivamente decise di tornare sui propri passi de facto rinnegando il Crimen Sollicitationis o quelle che trova Bergoglio o il silenzio quasi assordante sulla vicenda inglese) e che corre il rischio di far dimenticare di nuovo quel perno centrale che a oggi tutti vogliono far finta di non vedere che è l'essere la pedofilia non un evento sporadico legato all'azione di qualche mostro ma una piaga sociale diffusa in modo trasversale in tutta la società indipendentemente da ceto sociale, livello culturale, appartenenza religiosa.
Vi lascio sulle note di un rock anni ottanta, forse un po' glam ma con un testo degno del nome.
Siouxsie and the Banshees - Candyman  

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